Giovan Battista Moroni

Giovan Battista Moroni- Lo sguardo sulla realtà...

La mostra bergamasca, ospitata dal museo Museo Adriano Bernareggi di Bergamo, dedicata all'artista Giovan Battista Moroni, è stata curata da Mina Gregori, Danilo Zardin, Simone Facchinetti. L'evento, pur ripercorrendo l'intero iter artistico del pittore cinquecentesco, ha focalizzato l'attenzione su un momento particolare: la svolta naturalistica. Giovan Battista Moroni, nato ad Albino tra il 1520 e il 1524 da Francesco Moroni, capomastro ed architetto della zona bergamasca, fu a bottega presso Alessandro Bonvicino detto il Moretto. Durante la celebrazione del Concilio di Trento, testimonianze indicano che egli lavorasse in città, probabilmente alla corte del Principe Vescovo Cristoforo Madruzzo, membro della famiglia di orientamento filoimperiale, che ospitò il Concilio tridentino. Scaduto il Concilio, Moroni rientrò in patria e qui continuò a lavorare, ottenendo presto fama e successo tali da renderlo il maggior pittore di Bergamo. Negli anni ‘50 del Cinquecento, il pittore attese alla lavorazione di molte pale d'altare con soggetto strettamente legato alla Controriforma, e di ritratti commissionati da esponenti di rilievo dell'aristocrazia, del mondo delle lettere e del governo cittadini.


 
 




 
 

27-31 Agosto:
3° laboratorio estivo di musica d'insieme
per giovani musicisti

Settembre:
Gita a Bolzano
Visita al museo archeologico e alla fabbrica di Thun


 
Web Design Lifting